giovedì 5 marzo 2015

Recensione e Opinione sui servizi cagliaritani adottati per.. ehm.. la mia Laurea? Ma siamo sicuri? *Ancora sotto shock*

Ebbene sì... Mi sono Laureata!
Nonostante siano passati un po' di giorni ancora non ci credo. E' stato un percorso tortuoso e semi-impossibile. Studiare Lingue a Cagliari, infatti, è un terno al lotto.



Sguardo assassino pre-laurea
Quando sono arrivata nella facoltà, alcune lingue erano in via d'estinzione (Giapponese, Russo ecc..). L'unica lingua Extraeuropea era l'Arabo. Io, da brava scansafatiche, ho ovviamente virato verso il binomio letale Inglese - Francese, agevolata dall'aver studiato la seconda lingua alle medie.
E' stato comunque un massacro.


Durante la Proclamazione di Imperatrice del mondo

Per ogni esame di lingua erano previste più fasi, in Inglese "solo" scritto e orale, per le altre lingue scritto, orale con i lettori e un ennesimo orale con un linguista. Hanno cambiato i metodi miliardi di volte, rendendo sempre più difficile il superamento dell'esame.
E le altre materie? Saranno forse state meglio? Ovviamente no. Tra docenti in fuga e orari sovrapposti, lo studente medio è costretto a farsi almeno un anno fuoricorso.. A meno di non sacrificare la propria vita sociale, ovviamente.


Finalmente Laureata!


Parlando invece dei servizi di cui mi sono avvalsa per la laurea, ho molti crucci e poche gioie da raccontarvi... A cominciare dalla corona. Mi sono rivolta a "La Bottega del Fiore" in via Tommaseo, convinta di avere a che fare con una fioraia professionista.
No.
Non avendo preso la misura della mia testolina, la signora ha fatto una corona di alloro che sarebbe stata ad un elefante. Inoltre, sembrava più la corona di spine di Gesù che una corona di laurea, visti i numerosi fil di ferro non fissati che pendevano ovunque. Ultimo appunto, le bacche rosse usate erano marce (complimenti!), e le foglie di alloro non molto fresche.
Ah, e stavo per dimenticare il particolare più divertente! Quando ho parlato con una delle due persone che lavorano nella Bottega, una di esse mi ha confermato che la corona sarebbe stata consegnata alle dieci e mezza del giorno prima della laurea. Per sicurezza sono passata qualche giorno prima e l'altra persona, shockata, mi ha detto che l'orario era scandaloso, e che lei non si sarebbe alzata all'alba (?!) per consegnarmela. Solo dopo averle ricordato che un impegno va mantenuto e che non l'avrei pagata per il lavoro svolto, la signora è tornata sui suoi passi. Stranamente però la corona era orribile e di pessima fattura. Insomma, se state valutando di fare una corona d'alloro per una laurea, girate alla larga dalla Bottega del Fiore!


La mia espressione è abbastanza eloquente..

Altro servizio terribile è stato il bar del post-cerimonia. Avendo una spassionata voglia di fare una passeggiata al mare, ho deciso di avvalermi dello splendido (?) bar presso Marina Piccola, l'Aurora.
Mai commisi un errore peggiore.
La cameriera ha impiegato sei ore a prendere l'ordine e al ritorno ha sbagliato metà delle ordinazioni. Inoltre, non essendoci uno straccio di menu, ci sono state elencate cinque paste in croce, di cui solo due erano effettivamente presenti. Splendido. 


Perplessità nel zuccherare un cappuccino che non sapeva di nulla

Per continuare sulla scia della ristorazione, parliamo dell'Arenada, ristorante in via Castiglione dalla dubbia fama. Si tratta di un locale non molto grande, composto da due sale: la prima di queste ha un'acustica terrificante, con un'eco smisurata. Mai visto niente di simile. La seconda sala è un po' più riparata e discreta. 
Comunque sia, la qualità del cibo era ottima e le porzioni abbondanti. Sicuramente discutibile la voce 'Servizio Torta' trovata sullo scontrino (Torta che è stata portata da casa, quindi de che stiamo a parlà? Di averla tagliata? Uau!), il costo non proprio leggero di tutto ciò che non era pizza e l'incredibile prezzo del coperto. Se state cercando un buon ristorante a Cagliari con prezzi alla portata di tutti, forse l'Arenada non è ciò che fa per voi.


Nasi giganti e torte splendide

E per finire, unico spiraglio di professionalità di tutta quest'epopea, la fotografa. Ero convinta di rivolgermi ad un giovanotto di mia conoscenza, ma al pensiero che si distraesse e iniziasse a fotografare il panorama o che passasse troppo tempo ad abbracciarmi, gli ho chiesto se fosse possibile che lavorasse in coppia con sua sorella, Daniela Serpi. Lui malvagiamente le ha lasciato tutto il lavoro da fare, ma forse è stato meglio così...!
Comunque, cosa posso dire? Io in genere sono una schivatrice professionista di foto, quasi lo faccio senza pensarci. Daniela è riuscita a rendersi invisibile e a scattarmi tonnellate di foto senza che io mi accorgessi di nulla. Sono ancora sotto shock. Ovviamente la qualità delle foto è superba (nonostante il mio nasone getti ombre sinistre su qualsiasi superficie nei paraggi) e lei è una persona davvero splendida. 
Insomma, questa laurea è stata difficile ed estenuante, ma sono felice di essermi levata questo peso dallo stomaco... Almeno non ho buttato al vento 4 anni della mia vita! (hahah, illusa...).
Ora posso tornare a rompervi le scatole con i post su trucchi, parrucchi, libri e videogiochi, so che non aspettavate altro!