martedì 24 marzo 2015

Recensione de "Lo Scheletro che balla" di Jeffery Deaver

Lo Scheletro che balla è il mio libro preferito, punto.
Non c'è scrittore o trama che tenga, per me sarà sempre lui, IL libro.
Lo comprai in un supermercato desolato nel paese di alcuni parenti, per una cifra irrisoria. Ero nel periodo (come se adesso fosse diverso) di  lettura compulsiva, riuscivo a farmi fuori due libri al giorno.. Vabbè, non che nel paesino ci fosse molto da fare, ammettiamolo.
Comunque sia, la prima volta che tentai di leggerlo mi annoiò moltissimo, e di questo me ne vergogno profondamente. La trama faticava a prendere quota, ed essendo il secondo volume di una serie, spesso leggevo mille nomi diversi senza capire chi fosse chi.
Poi, una volta tornata a Cagliari e sopraffatta dalla scuola, una domenica mattina lo ripresi in mano per dargli una seconda chance.
E fu amore.



Il libro ci racconta le avventure del criminologo più famoso della storia dell'umanità, Lincoln Rhyme, e della sua fida compagna-poliziotta, Amelia Sachs. Una coppia banale, no? No, perché Lincoln è paralitico, può muovere solo la testa e l'anulare sinistro, mentre il resto del corpo è bloccato, inchiodato per sempre. E Amelia? Amelia è un'ex modella, amante dell'alta velocità e affascinata dal lavoro di Rhyme.. E non solo.
I due si ritrovano a fronteggiare lo Scheletro che balla, un serial killer il cui soprannome deriva dal tatuaggio che porta sull'avambraccio destro, unico tratto distintivo della sua persona ad essere noto alla polizia. Lo Scheletro cerca di eliminare i tre testimoni di uno scandalo commerciale, essendo assoldato per tale lavoro, ma ci riuscirà? 


La domanda è, perché è il mio libro preferito? La risposta è semplicissima. Anzi, le risposte. La prima è perché è stato il primo libro a sorprendermi. Dopo anni di thriller pensavo di essere pronta a tutto, e di poter snasare il colpevole da seicento pagine di distanza. 
Beh, qui non è stato assolutamente così. Scoprire i dettagli sull'assassino mi ha sorpresa non poco, tanto da farmi tornare indietro per cercare indizi che mi aiutassero a individuare l'assassino. 
La seconda ragione è la coppia Amelia / Lincoln, due personaggi iper caratterizzati e meravigliosi insieme. Non ho mai letto di due personaggi simili, in genere i thriller lasciano ben poco spazio alla caratterizzazione dei personaggi, oppure si ricade nei clichés, con il binomio 'poliziotto buono ma tormentato' + 'gnoccolona dal passato burrascoso'. Orribile. Comunque sia, ho spammato questa incredibile saga a chiunque conoscessi che fosse vagamente intrigato dai thriller (mio padre, amici vari, padri di amici, nonni di amici e via dicendo). E devo dire che finora non ho ancora incontrato nessuno che mi abbia tirato in testa il libro ululando la celebre frase:



In conclusione, se non avete letto questa perla della letteratura (ok sì, mi sto facendo prendere la mano), rimediate immediatamente. Ignorate "Il Collezionista di Ossa" o guardate il film, giusto per un'infarinatura sui personaggi... Magari ignorando il fatto che Lincoln Rhyme nel libro venga descritto come biondo, pallido e con gli occhi azzurri e nel film sia stato interpretato da Denzel Washington, coff coff. Comunque sia, leggetelo e diffondete nel mondo insieme a me la sua meravigliosità! 

Le stelle aggiuntive per la trama sono NECESSARIE per descrivere l'eccellenza del libro!